Sarcoma Epitelioide: uccidere o non uccidere le cellule tumorali? Questo è il dilemma!

Una ricerca internazionale apre nuove prospettive grazie alla riprogrammazione cellulare nel sarcoma epitelioide.

Le associazioni  MC4 in Corsa per la Vita! ETS e Orchestra per la Vita APS  annunciano il finanziamento di un innovativo progetto internazionale di ricerca dedicato al sarcoma epitelioide, una rara e aggressiva forma di tumore dei tessuti molli che colpisce prevalentemente adolescenti e giovani adulti.

Prof. Filipe Pereira

Il progetto sarà sviluppato dal laboratorio del Prof. Filipe Pereira presso la Facoltà di Medicina della Lund University (Svezia), in collaborazione con i gruppi di ricerca dei Professori Ana Banito e Thomas Grünewald del DKFZ di Heidelberg (Germania), tra i principali esperti mondiali nella biologia dei sarcomi.

L’obiettivo della ricerca è esplorare una delle frontiere più promettenti dell’oncologia moderna: la riprogrammazione cellulare delle cellule tumorali, un approccio che potrebbe cambiare profondamente il modo in cui concepiamo il trattamento del cancro.

Un nuovo paradigma: non distruggere il tumore, ma convertirlo.

Per oltre un secolo la lotta contro il cancro si è concentrata principalmente sulla distruzione delle cellule tumorali mediante chirurgia, radioterapia, chemioterapia e, più recentemente, immunoterapia.

Negli ultimi anni si è però sviluppato un nuovo filone di ricerca che propone una prospettiva diversa: anziché eliminare le cellule tumorali, potrebbe essere possibile modificarne l’identità biologica e il comportamento.

Caravaggio
Caravaggio: conversione di San Paolo.

Questo concetto è conosciuto come reversione tumorale o riprogrammazione cellulare.

L’idea è semplice quanto rivoluzionaria: una cellula tumorale non sarebbe necessariamente condannata a rimanere tale per sempre, ma potrebbe conservare una forma di plasticità biologica che, opportunamente guidata, consentirebbe di trasformarla in una cellula con caratteristiche completamente differenti.

Un’immagine simbolica che aiuta a comprendere questo concetto è quella della conversione di San Paolo sulla via di Damasco. Da persecutore dei cristiani a uno dei più grandi diffusori del Cristianesimo. Analogamente, una cellula tumorale potrebbe essere convertita da elemento che favorisce la malattia a elemento che contribuisce alla sua stessa eliminazione.

Il lavoro pionieristico del laboratorio del Prof. Filipe Pereira.

Negli ultimi anni il laboratorio guidato dal Prof. Filipe Pereira si è affermato a livello internazionale per gli studi sulla riprogrammazione cellulare applicata all’immunoterapia oncologica.

Il gruppo di Lund ha dimostrato che, attraverso l’impiego di specifici fattori di trascrizione denominati PU.1, IRF8 e BATF3, è possibile convertire cellule tumorali in cellule con caratteristiche simili alle cellule dendritiche convenzionali di tipo 1 (cDC1), considerate tra i più importanti “direttori d’orchestra” della risposta immunitaria antitumorale.

In pratica, le cellule tumorali vengono riprogrammate affinché acquisiscano la capacità di presentare gli antigeni tumorali al sistema immunitario, rendendo il tumore nuovamente visibile alle difese dell’organismo.

Il tumore non viene quindi semplicemente attaccato dall’esterno, ma viene indotto a partecipare attivamente all’attivazione della risposta immunitaria.

Dalla ricerca accademica alla nascita di Asgard Therapeutic.

L’importanza di questi risultati è dimostrata dal fatto che dalle ricerche del Prof. Pereira è nata Asgard Therapeutics, società biotech svedese fondata per trasformare le scoperte sulla riprogrammazione cellulare in nuove terapie oncologiche.

La piattaforma sviluppata da Asgard Therapeutics si basa proprio sulla conversione delle cellule tumorali in cellule in grado di presentare antigeni al sistema immunitario, con l’obiettivo di rendere riconoscibili tumori che normalmente sfuggono alle difese dell’organismo.

La nascita di questa azienda rappresenta una concreta validazione scientifica e industriale del potenziale terapeutico della riprogrammazione cellulare.

Perché il sarcoma epitelioide rappresenta una sfida ?

Il sarcoma epitelioide è considerato un tumore “immune cold (immunologicamente freddo)”, cioè scarsamente riconosciuto dal sistema immunitario.

Questo limita l’efficacia delle immunoterapie oggi disponibili e contribuisce alla particolare aggressività della malattia.

La ricerca finanziata da MC4 in Corsa per la Vita! ETS e da Orchestra per la Vita APS  intende verificare se la riprogrammazione cellulare possa trasformare il sarcoma epitelioide in un tumore capace di essere riconosciuto e combattuto dalle difese immunitarie.

Per raggiungere questo obiettivo il laboratorio Pereira collaborerà con i gruppi dei Professori Ana Banito e Thomas Grünewald di Heidelberg, che metteranno a disposizione modelli sperimentali avanzati, campioni biologici e piattaforme di ricerca specificamente sviluppate per il sarcoma epitelioide.

Reversione tumorale: dagli studi teorici alle applicazioni sperimentali.

Questo progetto si inserisce in un contesto scientifico più ampio che negli ultimi anni ha riportato al centro dell’attenzione il tema della reversibilità del processo tumorale.

In Italia, uno dei principali divulgatori e sostenitori di questo paradigma è il Dott. Andrea Pensotti, autore del libro “Reversione – La scoperta scientifica che sta cambiando la nostra visione del tumore”.

Nel volume, Pensotti ricostruisce oltre un secolo di osservazioni e ricerche che suggeriscono come il fenotipo tumorale possa, in determinate condizioni biologiche, essere modificato o persino invertito.

Queste tematiche sono oggi oggetto di studio anche presso il Systems Biology Group della Università la Sapienza di Roma, dove Andrea Pensotti collabora con il Prof. Mariano Bizzarri, uno dei maggiori esperti internazionali di biologia sistemica applicata all’oncologia.

Gli studi sviluppati dal gruppo romano contribuiscono ad approfondire il ruolo del microambiente cellulare, dell’organizzazione biologica e dei processi di regolazione sistemica nella comparsa e nell’evoluzione dei tumori, offrendo importanti basi teoriche per comprendere i fenomeni di reversione tumorale.

Pur adottando approcci scientifici differenti, le ricerche del gruppo Pereira e quelle sviluppate nell’ambito della biologia sistemica convergono verso una stessa domanda fondamentale: è possibile riportare una cellula tumorale verso uno stato biologico più fisiologico anziché limitarci a distruggerla?

Un investimento nella ricerca che guarda al futuro.

“Con questo finanziamento, MC4 in Corsa per la Vita! ETS e Orchestra per la Vita APS confermano il proprio impegno nel sostenere progetti altamente innovativi e ad alto potenziale scientifico”, sottolinea Andrea Bolzicco, responsabile del settore ricerca delle due associazioni.

Le presidenti delle associazioni, Maragrazia Vescia e Leda Berto, sottolineano che “la perdita dei rispettivi giovani figli si è trasformata nella volontà di non vedere altre famiglie soffrire per un cancro così devastante come il sarcoma epitelioide”.

Se i risultati attesi verranno confermati, la riprogrammazione cellulare potrebbe inaugurare una nuova generazione di immunoterapie capaci di trasformare tumori oggi refrattari ai trattamenti in bersagli riconoscibili dal sistema immunitario.

Una prospettiva che fino a pochi anni fa sembrava appartenere alla fantascienza e che oggi rappresenta una delle linee di ricerca più affascinanti e promettenti dell’oncologia contemporanea.

Di seguito il progetto finanziato :

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